Lolita Timofeeva

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2014 Lolita alla meta

IL GIORNALE DELL’ARTE.COM
edizione online, 11 marzo 2014

Lolita Timofeeva, «E quando raggiungerò il punto più alto...»

Lolita Timofeeva, «E quando raggiungerò il punto più alto…»

di S.L. 

Bologna. Una mostra che racconta la poesia della vita, con le sue fatiche e le sue bellezze. Si tratta di «Meta. Un poema collettivo creato da Lolita Timofeeva» proposta dal 15 marzo al 17 aprile dalla Blu Gallery di Bologna, con presentazione di Valerio Dehò. Lolita Timofeeva, originaria di Riga (Lettonia) ha studiato in patria prima all’istituto tecnico e successivamente all’Accademia delle Belle Arti, prima di trasferirsi all’Accademia del Design di San Pietroburgo e Mosca. Di formazione nordica su cui si innesta una cultura artistica mediterranea, avendo scelto di vivere dal 1991 in Italia (le sue opere sono presenti al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza e alla collezione Arturo Schwarz di Milano oltre che alla Thyssen-Bornemisza di Madrid e numerose altre raccolte europee.

Nella mostra personale bolognese l’artista espone disegni su carta e un video, materiali utili a un confronto tra i linguaggi che non ha nulla di sociologico, ma invita a riflettere sulla socialità. Nel video, ad esempio, sono ripresi due bambini che giocano con una scala e a fianco gli organizzatori hanno posto una scala reale che permette di comprendere una tipica tendenza dell’essere umano, il tentativo di «scalata» che caratterizza la vita di tutti: l’ambizione di raggiungere una meta desiderata associata alla fatica della salita. A questa dimensione personale del percorso umano si associa grazie alla mostra una sorta di esperienza collettiva, quella data dai visitatori che visitandola si fanno partecipi di nuove connessioni, link, possibilità di comunicazione in un periodo storico nel quale i modelli di inter relazione fisica tendono a lasciare il posto a modelli di interconnessione virtuale.